L'analisi di mister Sapinho a fine campionato
Sabato scorso si è chiuso il campionato di serie A2 Élite per il futsal nazionale, l’Olympia Rovereto si conferma per la terza stagione di fila nella seconda serie nazionale, anche se dopo un campionato da «montagne russe» con un inizio difficile e poi un recupero iniziato fra fine andata e ritorno che ha portato le «pantere» anche vicine ai playoff. Nel finale qualche sconfitta di troppo, specie in trasferta, ha definitivamente frenato la corsa ad arrivare fra le prime cinque, ma almeno la salvezza anticipata è stata raggiunta.
«Sono convinto che la stagione è stata comunque positiva – assicura il tecnico Irineu Zanatta, meglio conosciuto come Sapinho – anche se non siamo riusciti a raggiungere i playoff, ma è stato un campionato dove il livello si è alzato decisamente, rispetto alle altre stagioni. Pensiamo solo che le ultime due in classifica, retrocesse, hanno fatto 27 punti e prima d’ora non ricordo che sia successo scendere con un punteggio così. Abbiamo certamente pagato un inizio di stagione sicuramente sottotono da parte di tutti e non è stato facile. La società però ha dato il massimo sostegno ed i giocatori non hanno mai mollato, nemmeno nei momenti più difficili, ci accontentiamo di aver raggiunto la salvezza».
Per il prossimo anno, ha già parlato con la società?
«Ho un contratto biennale e quindi sono contentissimo di rimanere e di poter ripagare la fiducia della società. Ovviamente servirà continuare a crescere e migliorare sia nella prima squadra che nel settore giovanile».
A proposito di settore giovanile, quest’anno ha guidato anche l’Under 15, che ha fatto sicuramente un ottimo cammino nel campionato veneto, arrivando sul podio.
«Per me è stato un onore fare parte di questo progetto. All’inizio magari c’era un po’ di preoccupazione perché non è semplice guidare una squadra del settore giovanile. Ho trovato però dei giocatori che volevano imparare molto da questo sport ed abbiamo fatto bene anche grazie all’aiuto della società con lo staff organizzato e con anche i genitori, che avevano loro stesso tanta voglia di veder migliorare i loro ragazzi. Un connubio importante per arrivare a questo fantastico risultato ed è un premio per tutti, inaspettato, ma meritato. Nella prossima stagione lavorerò nel settore giovanile come responsabile tecnico perché la società vuole che tutte le formazioni, seguano ed imparino le indicazioni tattiche della prima squadra, lavorare tutti assieme è sicuramente un’ottima idea».
Giovani che si sono ben comportati anche con la prima squadra.
«Amin Moufakir e Festini sono stati sicuramente importanti quando chiamati in causa, anche Longo e Peluso, che poi hanno deciso di lasciarci a metà stagione, hanno dato importanti segnali nel loro impiego. Anche Zomer, sempre venuto con noi come terzo portiere, è stato premiato a Cesena e ha risposto positivamente».
Se trova una lanterna magica che giocatore chiederebbe?
«La conferma dei nostri giocatori sarebbe già un’ottima cosa, ma ci penserà il nostro DS Luca Dal Fiume a lavorare per migliorare la rosa».

